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Scheler

 

Max Scheler è un filosofo tedesco del primo Novecento che rivaluta l’esperienza emotiva, opponendosi all’idea che i sentimenti siano soggettivi e privi di valore conoscitivo.


Secondo Scheler, i sentimenti sono atti intenzionali, cioè si dirigono verso qualcosa e permettono di cogliere aspetti reali del mondo. In particolare, attraverso il sentire emotivo, siamo in grado di cogliere i valori.


I valori non sono invenzioni soggettive, ma realtà oggettive che si scoprono nell’esperienza. Essi esistono indipendentemente dalla volontà o dai gusti personali.



I valori sono disposti secondo una gerarchia, che riflette diversi livelli di esperienza umana:

  1. Valori sensoriali: come il piacevole e lo spiacevole, legati al corpo e percepiti dal sentire sensibile.


  2. Valori vitali: riguardano la salute, la forza, la vita, e sono colti attraverso il sentire vitale.


  3. Valori spirituali: come il vero, il bello e il giusto, che si colgono tramite il sentire spirituale.


  4. Valori religiosi: si trovano al vertice e si colgono solo attraverso l’atto d’amore.




L’atto d’amore, per Scheler, è fondamentale: è un’apertura totale all’altro, un riconoscimento del suo valore unico. Non è solo emozione, ma l’esperienza più alta che consente l’accesso ai valori supremi, compresi quelli religiosi.


L’amore permette di entrare in contatto con l’assoluto, ed è anche la base per una vita etica profonda.


Scheler definisce l’essere umano come persona. La persona non è una somma di funzioni psichiche, ma una realtà unitaria e originaria. È il centro stabile che compie tutti gli atti intenzionali.


La persona è ciò che rende possibile la responsabilità morale: essa riconosce i valori e sceglie di realizzarli nella propria vita.



In ambito etico, Scheler individua due orientamenti fondamentali:

  • L’etica dell’individualismo: caratterizzata da chiusura, diffidenza e ricerca del proprio interesse. Si basa su un io isolato che non riconosce il valore dell’altro.
  • L’etica della solidarietà: si fonda sull’apertura al prossimo, sul riconoscimento reciproco e sulla comunione tra persone.
  • * L’etica autentica, per Scheler, nasce dall’esperienza diretta dei valori, non da obblighi astratti. È guidata dall’amore, non dal dovere imposto.



La sua filosofia propone una visione dell’essere umano come persona capace di amare, di riconoscere il valore degli altri, e di costruire una comunità fondata sulla solidarietà.


Il suo obiettivo è superare l’individualismo moderno e restituire alla vita affettiva e spirituale un ruolo centrale nella conoscenza, nell’etica e nella definizione dell’uomo.

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